E’ il basilico una delle piante che maggiormente si trovano negli orti, giardini ma anche balconi, elemento indispensabile nella dieta mediterranea, sia per primi, secondi e contorni, oltre a costituire una delle principali erbe aromatiche diffuse anche per fare estetico. Il basilico è una pianta che si sviluppa durante la bella stagione ed attecchisce abbastanza facilmente.
Ma quando è il momento più adatto di piantarlo, così da ottenere il massimo in termini di produzione, ricordando per l’appunto che il basilico resta una pianta annuale, quindi difficilmente più superare questa “speranza di vita”. Ha una velocità di germinazione abbastanza ridotta, per questo motivo bisogna comprendere quale è il periodo adatto per piantare.
La coltivazione del basilico
Si può procedere con la crescita del basilico in due modi, attraverso la semina, o ancora più semplicemente e rapidamente attraverso l’innesto di piante giovani, che possono essere facili da trovare in molti supermercati, negozi di giardinaggio, ed altro. La tempistica è importante, essendo come detto una pianta annuale, che può essere incentivata con alcuni interventi a produrre tantissimo.
Ha origini corrispondenti all’area dell’attuale India, conosciuta fin dai tempi dei Romani, e successivamente portata radicamente anche nel vecchio continente e nel resto del mondo. Ricordando che è una specie che non germina quindi non cresce al di sotto di una certa temperatura, mediamente i 15 gradi centigradi, anche di notte, in base a questo possiamo capire quando piantare il basilico.
Quando piantare (e come farlo)
La pianta può essere innestata da marzo ad aprile, dipende dalla zona, ricordando che al semina può iniziare anche oltre un mese prima in semenzario, il basilico può essere portato ad una importante produzione di foglie con alcune attenzioni specifiche, prima durante ma anche dopo la crescita, come vedremo di seguito.
- Se abbiamo acquistato una piantina giovane, possiamo piantarla quasi subito lasciando almeno 25 – 30 cm di distanza tra altri vegetali o altre piante di basilico
- E’ necessaria una esposizione ad un’area illuminata evitando però di esporla direttamente sotto i raggi solari
Il basilico può essere replicato anche con il metodo della talea, quindi da un ramo sufficientemente giovane piantato nel terriccio. Non deve mai mancare un moderato ma sempre presente apporto di acqua, il terreno deve essere meno compatto possibile, leggermente concimato. Con la prima germinazione del basilico, bisogna tenere d’occhio la crescita.
Per un raccolto abbondante conviene sempre cimare i fiori prima che questi inizino a sviluppare semi. Naturalmente se abbiamo intenzione di ottenere altre future piantine con la semina, possiamo farlo, però lasciare che la pianta sviluppi semi rallenta la prodiuzione di foglie.
Infine ricordare di eliminare per il nostro uso principalmente le foglie piccole, in cima.