Innaffiare le piante rappresenta una azione assolutamente “basilare” nel permettere di mantenere una buona salute alle nostre piante, eppure anche una azione del genere, necessaria quanto mediamente frequente, può portare diversi errori, che a loro volta impattano in maniera molto negativa sul vegetale o sui vegetali in questione, causando potenzialmente più problemi che benefici.
Diversi errori possono frapporsi tra noi ed una buona irrigazione delle piante, alcuni sono apparentemente banali, altri invece vanno assolutamente considerati tanto frequenti quanto dannosi per il nostro verde. Esamineremo in modo semplice di quali si tratta ma anche come evitarli assolutaemente, modificando quindi anche parzialmente le nostre abitudini tradizionali.
Errori di irrigazione
Irrigare è un contesto fondamentale per ogni pianta tradizionale, anche quelle grasse ovvero le succulente, che spesso sono associate ad una mancata necessità di cure di questo tipo, hanno bisogno di irrigazione. Il primo errore che spesso viene effettuato dai meno esperti è considerare tutte le specie allo stesso modo in termini di necessità.
Ogni specie ha le proprie tempistiche e le proprie necessità in ambito di frequenza di irrigazione, ad esempio mediamente un prato va irrigato molto, ma poco spesso, mentre le specie che hanno una capacità drenante molto importante hanno bisogno di irrigazioni meno “aggressive” ma più frequenti. Per molte piante da vaso possiamo fare la prova del dito: inserire una falange nel substrato per alcuni cm. Generalmente, se percepiamo il terriccio asciutto, è il momento di irrigare.
Le cose da ricordare
Altro errore molto comune è quello di irrigare nelle tempistiche di giornata sbagliate. In particolare in estate l’irrigazione non dovrebbe essere portata ad essere effettuata nei momenti più caldi della giornata, meglio farlo con il calar del sole o in giornate non eccessivamente torride. In molti casi conviene effettuare questa operazione di buon mattino.
- In particolare l’orto ha necessità di acqua frequente durante l’estate, per cui meglio evitare irrigazioni durante il pomeriggio
- Il periodo più adatto è come detto, nelle prime ore del mattino
Attenzione a non bagnare le foglie! Anche le piante mediamente resistenti possono infatti facilmente indebolirsi se l’acqua tocca e le foglie e resta in condizioni di stagnazione a lungo, quindi irrigare solo il terreno ed il substrato anche perchè l’umidità causa oltre al tipico marciume, anche una forma di condizione attrattiva per varie malattie e parassiti.
In ultimo, l’irrigazione dovrebbe seguire la cura di un terriccio, che deve mantenersi quanto più possibile poco compatto. Se utilizziamo piante in vaso è una buona idea sostituire il terreno almeno una volta ogni 1 o 2 anni, per il giardino alla fine di ogni periodo invernale dobbiamo “smuovere” e zappettare il suolo oltre ad aggiungere nuovo concime così da migliorare la capacità di resistere all’acqua.