Metodi innovativi per irrigare le piante grasse: ecco cosa devi sapere

Sia in casa che all’esterno, le piante grasse sono perfette per vivacizzare gli ambienti. Si tratta di vegetali di cui è facile prendersi cura e questo in virtù del fatto che non hanno bisogno di molte cure, essendo delle succulente, ossia piante ricchissime di acqua al loro interno in modo da poter contrastare l’aridità.

Le piante grasse, infatti, nascono e si evolvono in ambienti dove l’acqua è scarsissima e il clima è davvero torrido, come nei secchi deserti del centro america. Le succuluente tendono ad accumulare l’acqua al loro interno in modo da poter sopravvivere a queste brutali condizioni. Tuttavia, anche loro necessitano, una volta ogni tanto, di acqua e dunque è importante sapere quando è il momento.

I metodi migliori e più innovativi

Uno dei metodi oggi più usati per l’irrigazione delle piante grasse è quello definito a goccia. Praticamente non si fa altro che riempire un contenitore e applicare un foro piccolissimo e si sistema poi sopra la pianta in discussione, in modo che l’acqua fuoriesca una goccia alla volta, senza il rischio che possa accumularsi troppo velocemente andando magari a rovinare le radici.

Si tratta di un metodo eccellente per questo tipo di piante, poichè si riesce a fornire un apporto costante e regolare di acqua alla pianta, senza però che questo sia eccessivo. Come abbiamo visto, infatti, le piante grasse sono naturalmente ricche in acqua e dunque è il caso di lasciare che la assorbano lentamente.

Altri metodi e consigli per irrigare

Uno dei nuovi metodi che oggi ha preso molto piede è quello legato a materiali assorbenti. In questo ambito spiccano principalemente l’idrogel e la perlite; il primo è un insieme di polimeri che assorbono l’acqua e la rilasciano lentamente; la seconda è un materiale vulcanico che assorbe l’umidità, facilitando il drenaggio del terreno sottostante. Oltre questo, possiamo pensare di:

  • pacciamare il terreno
  • irrigare la sera o il mattino presto
  • usare vasi in terracotta
  • irrigare tramite nebulizzazione

La nebulizzazione, ad esempio, è un ottimo metodo perchè ci permette di spruzzare l’acqua direttamente sulla piante e sul substrato, senza però andare ad eccedere, mantenendo quindi la pianta e le radici umidi senza esagerare. Bisogna però fare attenzione e nebulizzare solo in determinati orari, quando il caldo e l’afa sono meno presenti.

Sera o mattino, infatti, sono orari perfetti per l’irrigazione, a prescindere dal metodo prescelto. Il terrenno avrà tutto il tempo di trattenere l’umidità e far si che le radici la assorbano. Può essere una buona idea anche l’uso di vasi in terracotta, che aiutano a disperdere meglio l’umido in eccesso.

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