Come potare la vite per un raccolto abbondante: il trucco dei vignaioli

La vite è un albero davvero particolare poiché risulta essere molto più sottile di tutti gli altri ed è quindi sicuramente più delicato, soprattutto quando gli si dedicano delle operazioni come la potatura. Del resto questa pianta è in grado di regalarci dei frutti buonissimi e belli alla vista ed è per questo che dobbiamo prendercene cura per ottenere un raccolto abbondante e molto valido.

Se hai una vite e non sai come potarla non ti preoccupare, in quanto in questo articolo andremo ad affrontare questa tematica. Sarà quindi possibile apprendere tutte quelle competenze che ti permetteranno di affrontare questo tipo di intervento necessario ricorrendo al trucco dei vignaioli, qualcosa che ridurrà al minimo ogni percentuale di errore. Ecco che cosa sapere a tal proposito.

Le caratteristiche della pianta della vite

Quando parliamo di vite facciamo riferimento ad una pianta particolare che riesce a regalarci dei frutti sorprendenti che rispondono al nome di grappoli d’uva. Si tratta di una coltivazione molto antica che è alla base della viticultura e che proprio per questo motivo veniva praticata anche in passato da popolazioni come Etruschi e Greci. Ricordiamo poi che è proprio dalla fermentazione dell’uva che possiamo dar vita ad uno dei prodotti che hanno contribuito a fare la storia del nostro paese, ovvero il vino.

La vite è una pianta che viene definita come rampicante proprio perché ha bisogno di un sostegno al quale appoggiarsi per poter crescere. I suoi rami vengono poi definiti tralci poiché sono molto sottili e tendono ad attorcigliarsi l’uno sull’altro. Le foglie di questa pianta vengono, invece, definite come pampini e sono davvero particolari perché la loro forma ricorda quella di un cuore.

Come si pota la vite?

Come detto in più in un’occasione, anche in questo caso la potatura è un intervento del quale non si può proprio fare a meno poiché parliamo di una procedura che ha come fine quello di garantire la salute della pianta. La potatura è poi fondamentale perché andrà a regalare all’albero che la riceve quel supporto e quella forza che lo porteranno a dar vita ad un raccolto abbondante. Per potare la vite devi quindi sapere che:

  • La prima potatura può avvenire a Novembre mentre bisogna aspettare Marzo per il secondo intervento
  • L’intervento può essere definito come corto o lungo oppure povero o ricco
  • Bisogna eliminare i rami secchi e non produttivi
  • Si pratica la spollonatura
  • Si mette in atto la legatura dei germogli
  • Si procede alla cimatura
  • L’ultimo passaggio è quello relativo al diradamento dei grappoli

Bisogna sapere che la potatura della vite può avvenire sia in estate che in inverno, ma se quella più leggera ha luogo a Novembre bisognerà poi aspettare Marzo per mettere in atto tutto il resto dell’intervento. Questo può essere definito corto se si basa sull’eliminazione di poche strutture e povero se le gemme e i polloni presenti sui rami risultano essere presenti in numero esiguo. Come sempre, una delle prime cose che dobbiamo fare è dare una forma alla pianta ed eliminare quei rami che, per un motivo o per l’altro, non riescono più a germogliare.

Si passa poi alla rimozione dei germogli, fase che prende nome di spollonatura e, successivamente, questi devono essere legati per evitare che quelli che possono ancora germogliare si danneggino a seguito di questo intervento invasivo. Uno dei passaggi fondamentali è quello che prende il nome di cimatura dove, per l’appunto, vengono eliminate tutte quelle foglie che sono cresciute più del dovuto e che rappresentano un impedimento per la crescita della pianta. L’ultimo passaggio al quale dobbiamo dedicare il nostro tempo è quello che viene definito come diradamento dei grappoli dove bisogna garantire la presenza di un certo numero di gemme su un ramo affinché il raccolto possa avvenire nel miglior modo possibile.

Lascia un commento