Se hai un olivo nel giardino sai bene che non è un albero qualsiasi. È un albero testardo, abituato al sole cocente e ai terreni aridi, ma se vuoi che produca olive di qualità, devi dargli una mano. Non a caso, chi ama gli olivi li tratta come figli. Al Bano, ad esempio, non ha mai fatto mistero della sua passione per questi alberi millenari. Per lui l’ulivo è un’eredità di famiglia, qualcosa di sacro da proteggere. Lo ha raccontato in più occasioni, parlando della sua Puglia e di quanto sia importante prendersi cura di questi giganti verdi per ottenere un olio eccezionale.
E qui arriviamo al punto: per avere un raccolto abbondante, la potatura è fondamentale. Se pensi che la potatura sia solo una questione di tagliare qualche ramo a caso, fermati un attimo. Il periodo giusto per potare l’olivo è tra febbraio e marzo, quando il freddo inizia a lasciare spazio alla primavera. Molti fanno l’errore di anticipare troppo la potatura, magari già in pieno inverno. Sbagliatissimo! Se poti troppo presto, rischi di esporre l’albero al gelo e comprometterne la fioritura. E se non ci sono fiori, addio olive. D’altra parte, se aspetti troppo, la pianta potrebbe aver già iniziato il suo ciclo vegetativo, e potandola in ritardo rischi di rallentarla o addirittura stressarla. Insomma, né troppo presto, né troppo tardi.
Perché la potatura è così importante?
Immagina di non tagliarti i capelli per anni. Dopo un po’, la tua capigliatura diventa ingestibile, i capelli si annodano e non respirano più. L’olivo funziona nello stesso modo. Se lo lasci crescere senza controllo, i rami si accavallano, bloccano la luce e impediscono all’aria di circolare. Risultato? Meno olive, di qualità peggiore, e un albero più esposto a malattie e parassiti. Una buona potatura serve a dare una forma equilibrata all’albero, evitando che i rami crescano troppo disordinati.
Aiuta a far entrare più luce e aria, migliorando la qualità del raccolto. Potando eliminiamo i rami secchi o malati, che rubano energia alla pianta. Inoltre rinforziamo l’olivo, rendendolo più resistente alle malattie e più produttivo. Se hai mai visto un uliveto ben curato, avrai notato che gli alberi hanno una chioma ben distribuita e non sono pieni di rami inutili. Questo non è un caso: è il risultato di una potatura fatta con criterio.
Come potare un olivo senza fare danni
Ora che sai quando e perché potare, passiamo alla parte pratica: come si fa senza rovinare tutto? Qui non si tratta di tagliare a caso, ma di sapere quali rami eliminare e quali lasciare. Inizia togliendo i rami secchi o malati che non servono a nulla e possono far ammalare l’albero. Elimina i rami troppo alti perchè l’olivo deve avere una chioma bilanciata, non un groviglio di rami che puntano al cielo senza controllo. Poi prosegui così:
- Rimuovi i polloni e i succhioni: sono quei rami che crescono alla base o lungo il tronco e che tolgono energia senza produrre nulla. Meglio toglierli per evitare sprechi.
- Non tagliare troppo: se poti in modo eccessivo, rischi di stressare l’albero e ridurre la produzione di olive.
- E poi, una cosa importantissima: usa sempre gli strumenti giusti! Le forbici da potatura per i rami più piccoli, un seghetto per quelli più grossi e le forbici telescopiche se l’albero è alto e devi raggiungere punti difficili.
- Usa la pasta cicatrizzante per proteggere i tagli più importanti e prevenire infezioni.
Se fai una buona potatura, il tuo olivo crescerà più forte, produrrà più olive e sarà più resistente alle malattie. In poche parole, il raccolto sarà migliore, e tu potrai goderti il frutto del tuo lavoro sapendo che l’albero è in perfetta salute. Se hai mai raccolto le tue olive e assaggiato il tuo olio sai bene di cosa sto parlando! C’è una soddisfazione incredibile nel sapere che il prodotto sulla tua tavola è il risultato del tuo impegno.
Potare l’olivo non è difficile, ma richiede attenzione e un po’ di esperienza. Ma seguendo questi pochi consigli, potrai capire sempre meglio come reagisce la tua pianta e cosa fare per aiutarla a crescere nel modo giusto. Sono sicura che tutti invidieranno il tuo olivo e il tuo olio fatto con le tue mani! Un piccolo gesto, una grande soddisfazione.