Se hai un’orchidea, non fare mai questo errore: la stai uccidendo!

Le orchidee sono piante estremamente affascinanti, simbolo di mistero e bellezza. Tuttavia, sono piante abbastanza impegnative in termini di cure, attenzioni e manutenzione e se non si rispettano le loro particolari esigenze il rischio di vederle perire è molto probabile. Un errore molto comune che mette in pericolo la sopravvivenza stessa dell’orchidea è l’eccessiva annaffiatura.

Le orchidee temono i ristagni d’acqua e annaffiare queste piante troppo e troppo frequentemente favorisce il marciume delle radici. Quindi, prima di annaffiare la nostra orchidea occorre valutare il livello di umidità del suo terriccio perché esso richiede l’asciugatura pressoché completa tra un’irrigazione e l’altra. Dare troppa acqua alle piante di orchidea favorisce lo sviluppo di batteri e funghi.

Errori più comuni nella cura dell’orchidea

Ma oltre all’eccessivo apporto idrico e ai ristagni d’acqua, ci sono altri errori che possiamo fare nella cura dell’orchidea e che mettono a rischio la sua sopravvivenza. Ad esempio, utilizzare un terriccio non adeguato alle esigenze della pianta. L’orchidea predilige un substrato formato da sfango, cortecce di pino e altri materiali che consentano alle radici di respirare. La semplice terra da giardino non è indicata perché non è sufficientemente drenata.

Anche la tipologia di vaso è fondamentale per queste piante. Le orchidee necessitano di vasi trasparenti con fori di drenaggio. Tale tipo di contenitore permette alle radici di ricevere luce, di regolare il livello di umidità necessario per una crescita rigogliosa e di aria necessaria al suo sano sviluppo. Il tipico vaso può favorire invece la comparsa di muffe e marcescenza delle radici.

Curare correttamente le orchidee

Per avere orchidee che crescono e si sviluppano in modo sano e rigoglioso è importante seguire questi utili accorgimenti. Il primo passo è conoscere i bisogni specifici di questa pianta, e delle sue varie sottospecie, come il livello ottimale di umidità, l’esposizione alla luce, il drenaggio. Esporre le orchidee in un ambiente troppo secco può compromettere la salute dell’apparato radicale. Ecco allora cosa fare:

  • Scegliere il substrato corretto
  • Evitare annaffiature troppo frequenti
  • Esposizione in ambiente ottimale
  • Vasi trasparenti con fori di drenaggio

Per quanto riguarda l’esposizione alla luce, è importante che le orchidee siano esposte in un ambiente in cui possano godere di luce diffusa, evitando i raggi solari diretti. Ma un aspetto altrettanto fondamentale è il livello di umidità presente nell’ambiente in cui stazionano le orchidee. Infatti, queste piante, per uno sviluppo rigoglioso, necessitano di un ambiente con il 50-70% di umidità.

Infine, da non trascurare la concimazione delle orchidee. Queste bellissime piante prediligono una fertilizzazione regolare ma moderata e fertilizzanti caratterizzati da una composizione equilibrata di azoto, fosforo e potassio, arricchita da un aggiunta di ferro, zinco, manganese. I concimi per orchidee devono essere idrosolubili e a lento rilascio per garantire la moderazione della concimazione.

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