Come tenere un Anthurium in casa? Ecco la guida definitiva

Hai ricevuto in regalo un Anthurium. Questa bellissima pianta è tra le più popolari quando si parla di specie da appartamento. Se è la prima volta che ne possiedi uno, però, è normale che tu abbia qualche dubbio su come mantenerlo tra le mura domestiche. No problem! Siamo qui apposta per darti consigli che ti aiuteranno a uscire da questa piccola situazione critica.

Non preoccuparti: si tratta di dritte che vanno bene anche per chi, come te, è alle primissime armi nella gestione di questa pianta che, se ben curata, può regalare un piacevole effetto scenografico. Ora bando alle chiacchiere: è arrivato il momento di scoprire quali sono i consigli pratici per gestirla al meglio!

Dove posizionare l’Anthurium?

La prima cosa a cui pensare quando si riceve la pianta in regalo è dove posizionarla. Tieni conto che l’Anthurium è una specie vegetale originaria dell’America latina e che non ama i contesti caratterizzati da luce diffusa e diretta. In casa, la collocazione ideale è la zona vicino alla finestra, possibilmente protetta da una tenda. Qualora dovessi notare una fioritura non soddisfacente, evenienza possibile, non devi fare altro che spostare la pianta in un luogo dove arriva una maggior quantità di luce naturale.

In fase di scelta della collocazione dell’Anthurium, è bene essere consapevoli anche di un altro aspetto: si tratta di una pianta che teme molto gli sbalzi termici e le temperature fredde. In inverno è bene fare attenzione ed evitare di esporlo a temperature al di sotto dei 16°C. Il discorso cambia in estate quando, sempre tenendo conto di quanto ricordato in precedenza relativamente alla luce diretta, la pianta può essere collocata all’esterno (va benissimo sotto un portico).

Cura dell’Anthurium: altre cose da sapere

Per far prosperare l’Anthurium, è essenziale accertarsi in merito alla qualità del terriccio. Quello perfetto per questa specie deve essere caratterizzato da una substrato fibroso: prepara quindi una base caratterizzata dalla presenza di torba, corteccia e sabbia. In alternativa, puoi creare pure uno strato, alto massimo 3 cm, di ghiaia e argilla. Ecco come muoversi per quanto riguarda le annaffiature:

  • Procedi spesso, ma moderando le quantità
  • In inverno va benissimo ogni 6 – 7 giorni
  • Nei mesi caldi dell’anno, puoi annaffiare pure ogni tre mesi

In merito alle annaffiature, ricorda che l’acqua non va scelta a caso. Per bagnare questa pianta tropicale, cerca di utilizzarla dolce e non troppo fredda. In fase vegetativa, arriva il momento, indubbiamente importante, di pensare alla concimazione. Cosa utilizzare? Un concime liquido specifico per piante floreali va più che bene.

Applicalo a cadenza bisettimanale, facendo attenzione alle reazioni della pianta. Se ti accorgi, per esempio, che i suoi sforzi produttivi portano soprattutto a foglie, vuol dire che non è sufficiente la quantità di concime che somministi. Stessa cosa qualora dovessi accorgerti che i fiori sono presenti, ma che fanno fatica ad aprirsi o non compiono proprio questo passo.

Lascia un commento