Come coltivare alghe commestibili? Ecco la risposta

Sappiamo per certo che tutto può essere coltivato e raccolto, a patto che sia cresciuto con il giusto controllo. Questo serve appositamente ad evitare che ci siano spiacevoli conseguenze in futuro, che purtroppo non possono essere previste tanto facilmente. Ma se state cercando un prodotto alimentare diverso da coltivare, sicuramente le alghe potrebbero fare al caso vostro.

Per quanto possa sembrare strano, le alghe rappresentano un buon punto di riferimento per tutti gli agricoltori. Vengono piantate in maniere differenti e soprattutto con una cura meticolosa, in quanto rientrano fra quei cibi commestibili che potrebbero fare la differenza in cucina. Quali sono le alghe che possiamo pensare di piantsre e successivamente mangiare?

Perché consumare le alghe

Analogamente a molti altri cibi coltivabili, le alghe apportano dei valori nutrizionali interessanti all’organismo. Fra i principali possiamo vedere proprio le vitamine, assieme ad una quantità moderata di carboidrati e grassi. Per questa ragione tante persone hanno iniziato a piantare una serie di alghe nel loro orto, riscuotendo un certo successo grazie a questa idea.

Però non è tutto oro quello che luccica. Alcune alghe non dovrebbero essere mangiate a causa degli effetti collaterali riscontrabili con alcuni farmaci (come gli immunosoppressori), ma è una questione trattabile solo con il medico in questo caso. Per quel che riguarda, invece, le alghe che andrebbero mangiate in maniera regolare, ce ne sono diverse che ci aiuterebbero a riequilibrare la nostra dieta.

Quali alghe possono essere mangiate

A parte farsi consigliare quali organismi marini scegliere per la coltivazione, ce ne sono alcune che non sono niente male in generale. Le alghe kombu per minestre e zuppe, il nori per il sushi, il wakame per la zuppa di miso o la spirulina come ingrediente per il gomasio, sono delle alghe piuttosto rinomate e che vengono acquistate regolarmente. Coltivarle, però, richiede di seguire passaggi specifici:

  • Seleziona una specie di alga commestibile
  • Scegli la coltivazione adatta in base al tipo di alga
  • Assicurati che le condizioni ambientali siano ottimali
  • Nutri le alghe in maniera regolare e costante
  • Raccogli le alghe quando sono cresciute al massimo

Ovviamente il metodo di coltivazione varia a seconda dell’alga scelta. Ognuno di questi organismi marini necessita di uno sforzo differente, che varia a seconda delle sue esigenze. Può essere più o meno difficile in questi casi, ed è molto importante accertarsi di non sbagliare durante la coltivazione. Potrebbe essere problematico andare avanti altrimenti.

Se non sapevate come coltivare e raccogliere le alghe, ora saprete sicuramente che cosa fare. Molte persone non sanno da dove iniziare, convinte che sia troppo difficile farlo. In realtà non è così complicato fintanto che ci si informa correttamente. E quello che avete letto in questo articolo, vi sarà stato d’aiuto senza dubbio.

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