Come proteggere l’orchidea dalle malattie: ecco il trucco della nonna

Ottime come regalo o semplice acquisto personale, le orchidee sono piante affascinanti, bellissime quando in fiore, e per questo amatissime, e molto longeve. Sfortunatamente sono anche molto sensibili a diverse malattie che possono poi andarne a compromettere la salute e la fioritura. Consapevoli di ciò, diventa fondamentale adottare tutta una serie di accorgimenti per prevenire l’insorgenza di funghi, malattie e parassiti.

Un ambiente adeguato, una corretta irrigazione e una buona circolazione dell’aria sono gli elementi chiave per poter mantenere le nostre orchidee in buona salute. Anche il controllo regolare delle foglie, ovviamente, ma anche delle radici e dei fiori, ci può aiutare a individuare tempestivamente eventuali segnali di sofferenza della pianta e dunque intervenire velocemente prima che il problema si aggravi.

Le malattie più comuni delle orchidee

Sono diverse le patologie che possono andare a colpire le nostre piante, spesso causate da eccessiva umidità, da una scarsa ventilazione o, in aluni casi, da scarso apporto nutritivo. Une delle più comuni è certamente la “muffa grigia” (Botrytis), una malattie che provoca macchie scure sui petali dei fiori; un altro problema comune riguarda la marcescenza delle radici, causata dal ristagno d’acqua.

Molto comuni sono poi le infezioni batteriche, come la maculatura batterica delle foglie che può diffondersi rapidamente, portando al deperimento della pianta. Sovente, poi, le orchidee sono soggette all’attacco di insetti parassiti, come afidi, cocciniglie e i minuscoli ragnetti rossi, che si nutrono della linfa della pianta e contribuiscono ad indebolirla.

Strategie di prevenzione e protezione dell’orchidea

La prevenzione è sicuramente una delle migliori strategie se si vuole far sopravvivere a lungo, e in buona salute, le nostre orchidee, e alcune buone pratiche possono aiutarci in tal senso. Un substrato drenante, che faccia defluire l’acqua in eccesso è un primo passo fondamentale e anche l’uso di fertilizzanti specifici può aiutarci. Possiamo poi seguire questi consigli:

  • evitare eccessi d’acqua
  • posizionare bene le nostre piante
  • rimuovere regolarmente eventuali parti malate
  • usare dei trattamenti naturali per la cura della pianta

Come scritto all’inizio, poi, un’attenta osservazione delle nostre orchidee ci permetterà di scoprire e trattare preventiamente eventuali parassiti o malattie che dovessero palesarsi nel corso del tempo. Foglie ingiallite o macchiate, radici scure o molli e fiori che presentino macchie scure sono segnali di possibili problemi in corso d’opera e che sarà meglio eliminare velocemente.

Nel caso di infezioni fungine, ad esempio, è possibile intervenire con dei prodotti a base di rame, o usando dei fungicidi naturali come l’estratto di neem. Le parti colpite dovranno essere rigorosamente rimosse con forbici o cesoie accuratamente sterilizzate in modo da evitare la diffusione dell’infezione sulle parti sane. Per infestazione da parassiti, metodi biologici come del sapone insetticida o l’olio di neem citato poc’anzi sono preferibili.

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